Il formato era abbastanza evidente da non aver bisogno, in origine, di un marchio distintivo. La maggior parte delle cartiere fabbricavano carta in due soli formati, uno doppio dell'altro, e la stessa filigrana era posta su entrambi. Tuttavia, siccome regnava una grande differenza tra un paese e l'altro, e che, per esempio, lo scudo di Francia, il pastorale di Basilea, il leone di Zurigo, erano apposti su carte di diversi formati, il consumatore distingueva tra i diversi formati associandoli al marchio che le carte portavano, marchio che in origine le distingueva solo in base alla loro provenienza. In seguito, aumentando le esigenze, soprattutto a causa dello sviluppo della stampa, crebbe il numero e la varietà dei formati, e si associarono ai nuovi formati dei marchi conosciuti, senza curarsi del fatto che fossero già stati usati per distinguere altri formati.

La qualità deve essere stata specificata prima del formato: è più difficilmente riconoscibile rispetto formato, e i cartai ebbero subito interesse a produrre due tipi di carta bianca. Questa distinzione poteva facilmente ottenersi cambiando il marchio usato dalla cartiera. Quindi, se si trattava di uno stemma, la carta ordinaria aveva come filigrana un semplice scudo, mentre quella di qualità superiore lo scudo accompagnato dal suo supporto o sormontato da una corona. Parimenti se un cartaio metteva per intero il proprio nome sulla carta migliore che produceva, si limitava a mettere le proprie iniziali sulla carta di qualità inferiore.

Riassumendo, il significato delle filigrane è variato nel tempo e nei luoghi. Aggiungiamo che l'impiego della filigrana non è stato continuo, e che troviamo in tutte le epoche delle carte che ne sono sprovviste (anche a Genova dal 1568 al 1614). In numerosi paesi le autorità dovettero, come misura di controllo, ordinare ai cartai di marchiare i loro prodotti, e minacciare con una multa i trasgressori.

Se si possono trovare delle certe senza marchio, se ne trovano anche con due marchi, posti ciascuno su una metà del foglio. Questo sistema, seppur raro, usato dai cartai all'inizio del XIV.° secolo, fu quasi subito abbandonato; era infatti un'inutile complicazione, e per molto tempo una sola filigrana fu sufficiente a distinguere un tipo di carta. Alla fine del XV.° secolo questa abitudine ricomparve, prima a Venezia e poi, poco a poco, nella maggior parte dei paesi e delle cartiere, tanto da diventare un uso generalizzato.