28. Campana, dal 150 al 162.

6 tipi, dal 1313 al 1462.

Tipo a). Dal n.° 150 al 155.
6 varietà, dal 1313 al 1330.
Questa forma, che pare la più antica, e che qualcuno ha scambiato per una pelle di animale, è stata rilevata a Fabriano nel 1324; in Provenza dal 1325 al 1351; nel Delfinato dal 1327 al 1350; in Svizzera dal 1328 al 1401; a Padova nel 1329 (1); a Ravensbourg (2) prima del 1324 (?); a Francoforte (3) dal 1335 al 1392; a Strasburgo (4) nel 1350; nel Palatinato renano (5) nel 1375; in un ms. della Bibl. di S. Quintino (6) nel XIV.° secolo.

Tipo b). N.° 156 e 157.
2 varietà, del 1315 e del 1318.
Sotto questa forma, che ricorda molto quella della lama di un'ascia, la campana è stata segnalata a Fabriano nel 1315, e in Provenza nel 1323 e nel 1324.

Tipo c). N.° 158 e 159.
2 varietà , del 1333 e del 1340.
La campana sistemata dentro ad un triangolo si trova nel Delfinato dal 1342 al 1355, e in Provenza nel 1346.Questo tipo non è stato riprodotto finora.

Tipo d). N.° 160, del 1357.
Abbiamo rilevato la campana in una forma simile a quella del tipo A, ma con un anello, a Basilea nel 1366, e a Zurigo nel 1369 e nel 1408.

Tipo e). N.° 161.
1 varietà, del 1448, che non è ancora stata rilevata in una forma così semplice.

Tipo f). N.° 162.
1 varietà, del 1462 che si trova a Losanna nel 1461, a Sion nel 1464.
La campana, sicuramente una delle filigrane più antiche, è stata segnalata a Fabriano, in diversi tipi sino al 1472; questo marchio, usato da più cartiere dalla fine del XIV.° secolo, è divenuto comune ed è stato usato sino ai giorni nostri, dando il suo nome ad un formato di carta.

(1) Gloria, Compendio di paleografia e diplomatica. Padova, 1870, p. 377.
(2) Gutermann, fil. 2.
(3) Calchi comunicati da M. Kirchner.
(4) Schmidt, fil. 6.
(5) Jansen, fil. 53.
(6) Midoux e Matton, fil. 53.