20. Carro a due ruote, dal 67 al 74.

8 varietà dal 1414 al 1458.
Alcune varianti di questo marchio, dal disegno stilizzato, si trovano in Piemonte dal 1413 al 1481; a Fabriano dal 1422 al 1470; in Provenza dal 1433 al 1486; in Svizzera dal 1434 al 1466; a Lione dal 1469 al 1472.
Si segnala, inoltre, in una edizione xilografica dell'Apocalisse (1) (dal 1450 al 1460) e in uno Speculum humanae salvationis stampato da Richel (2) (verso il 1475); e ancora a Strasburgo (3) nel 1468, a Venezia (4) nel 1470 e nel 1471 (5), a Magonza nel 1473 (6), a Ulm (7) nel 1473, e a Roma (8) nella stamperia di Schweynheim e Pannartz.
Questo marchio presenta un interesse particolare poiché è al suo declino all'epoca dell'invenzione della stampa (9) e non si trova che nei primi incunaboli; esso può dunque essere di aiuto per determinare la data di edizioni non datate. Questa filigrana proviene certamente da una o da due cartiere italiane. Diciamo da una o da due, poiché, se la presenza di sette varietà a Fabriano (10), dal 1424 al 1470, ci lascia supporre il suo uso in una cartiera nei dintorni di questa città, d'altra parte, la sua frequenza in Piemonte (a Torino, Susa, Luzerna San Giovanni), a Genova, in Provenza, in Savoia e in Svizzera (11) sembra dimostrare che una cartiera piemontese si serviva della stessa filigrana. Noi crediamo che questa officina fosse di quell'Antonio di Piccolpasso, di Coni, che abbiamo visto, nel 1474 (8. Anello), ottenere il privilegio di marchiare la sua carta non solamente con l'anello ma anche con il carro coronato (12) (carreta coronata). Come per l'anello, il privilegio ottenuto sembra essere la conferma di un diritto di proprietà, gia acquisito da tempo dal Piccolpasso.

(1) Sotheby, Principia, pl. T.
(2) Ibid., pl. U.
(3) Schmidt, fil. n.° 213; e Jansen, fil. n.° 131.
(4) Jansen, fil. 56 e 57.
(5) Sotheby, Typography, n.° 60.
(6) Jansen, fil. 131.
(7) In le Rationale, di G. Durand, stampato da J. Zeiner.
(8) Jansen, fil. n.° 250.
(9) Non l'abbiamo incontrata nei documenti di archivio posteriori al 1486.
(10) Di cui Zonghi ci ha comunicato i calchi.
(11) A Genova nel 1449, a Friburgo nel 1463, a Zoug nel 1466, e in diversi manoscritti di della Biblioteca di Ginevra (ms. franc. n.° 183), di Berna (A. 260, f.° 85 e 327, f.° 121) e di Basilea (ms. A. IV. 23 e A. IV. 15, fine del volume).
(12) Il termine carreta coronata non è chiaro. Non abbiamo mai trovato una filigrana con il carro accompagnato da una corona, è per questo che abbiamo pensato che lo scriba savoiardo abbia voluto indicare un carro a due ruote, quello che si usava nelle corse antiche in cui si incoronava il vincitore, o ancora il carro di trionfo dei cesari incoronati. Lo scriba avrebbe usato questa espressione poiché aveva capito che non si trattava di un carro comune, a quattro ruote, che era usato come filigrana nella stessa epoca (dal 1442 al 1459).