Noi siamo convinti che la fabbricazione della carta venisse praticata a Genova prima del XV.° secolo. Questa indicazione proviene da documenti scritti di cui ora parleremo. Il più antico è un atto del 24 giugno 1235, con il quale un inglese, chiamato Gualtiero (Gualterius englesius) si impegna per un anno con Mensis de Lucques a lavorare con lui per fabbricare della carta, al prezzo di 27 soldi genovesi al mese, con la promessa di non lavorare per altri e di non insegnare ad alcuno il mestiere, fino al termine del contratto, sotto pena di 10 lire genovesi. Mensis si impegna a fornire tutto il necessario per fare il lavoro. Un terzo personaggio interviene nell'atto: Marchisius de Camogli, che promette di pagare a Mensis 12 denari per ogni giorno che il suddetto Gualtiero lavorerà con Marchisius. Dai termini, un pò vaghi, di questo contratto sembra risultare che Mensis conoscesse già la tecnica di fabbricazione della carta, poichè Gualtiero si impegna a non insegnargli l'arte, ma solo a lavorare con lui (1). Se questa interpretazione è esatta bisognerebbe concludere che nel 1235 si conosceva già la tecnica di fabbricazione della carta (2) a Genova, e che non solamente Mensis se ne occupava, ma anche Marchisius, visto che si offre di impiegare Gualtiero nei giorni in cui Mensis non aveva lavoro per lui.

Due altri atti testimoniano, se non la fabbricazione, almeno un commercio di carta a Genova nella metà del XIII.° secolo. Nel primo, del 29 marzo 1253, si dichiara che Simone di Chiavari ammette di aver ricevuto da Folco Armanigra una certa quantità di carta, per la quale gli deve la somma di 26 lire e 13 denari genovesi (3). Nel secondo, del 10 marzo 1257, lo stesso Simone di Chiavari e Manuele Domoculta dichiarano di aver ricevuto della carta da Nicola Dentuto, e si impegnano a pagargli lire 20 e 13 soldi, entro due mesi (4).

(1) Arch. Notarile di Genova, Notaro Gianuino de Predono ed altri, ann. 1230, fol. 304 recto.
(2) La carta venne prodotta in Occidente sicuramente nella prima metà del XIII.° secolo, visto che Schawi, morto nel 1245, dà notizia nella sua storia dei giudici egiziani, di un'opera in 40 volumi scritti su carte di diversa provenienza, qualcuno dei quali scritto su carta di origine franca. Vedere Histoire des Mongols di Raschid-Ed-Din, tradotta da E. Quatremère, p. CXXXIII.
(3) Arch. Notarile. Notaro Gianuino de Predono, ann. 1253, fol. 38 verso.
(4) Arch. Notarile. Notaro Angelino da Sestri, ann. 1257-1258, fol. 67 recto.