Nel XIV.° secolo si iniziano a trovare a Genova delle carte fornite di filigrana.

I primi marchi che compaiono sono: un piccolo cerchio o una "O" (fil. 39), nel 1301; una "I" (fil.392 e 393), una "F" (fil. n.° 383 e 384), una "m" (fil. 399 e 400), e una specie di croce (fil. 242), nel 1302; la lettera "b" o "p" (fil. 376), nel 1304; una grande croce con pomi alle estremità e al centro (fil. 240), nel 1305; ecc.. Non si osserva ancora una regola fissa nel posizionare le filigrane sulla forma: la "I" è posizionata al centro del foglio aperto, mentre le altre sono nella posizione comune, cioè verso la metà di un mezzo fglio. Si incontrano anche molto presto delle filigrane doppie, cioè delle carte provviste di due filigrane poste ciascuna su una metà del foglio; così le lettere "C" e "B" (fil. 380), del 1306; così pure una specie di "I" accompagnata da un cerchio attraversato da due diametri ad angolo retto (fil. 40) del 1311. Nella prima di queste carte le lettere "C" e "B" sono piazzate alla stessa altezza, quasi al centro del foglio, mentre nella seconda le filigrane sono vicine ai bordi del foglio.

A Genova si trovano, più frequentemente che altrove, delle carte marchiate col nome dei fabbricanti; questo avviene per un periodo breve (dal 1307 al 1316). Abbiamo trovato i marchi seguenti: Andruzo A - Barioli - Cicco V - Filipo Z - Filipuzo Z - Maso P - Mattolo P - Petri S - Pintavo Z - Puzoli Z - Zovani G - Zuzo G.

L'esitenza di questi nomi di cartai, già segnalata dal sig. Zonghi nelle carte di Fabriano (1), ribalta completamente la questione delle filigrane con nomi, come esposta dal Sotheby (2): << I venture to assert that, until after or probably the close of the fifteenth century, there are no marks on paper which can be said to apply individually to the maker of the paper. >> Questa idea preconcetta ha condotto Sotheby ad attribuire ai Paesi Bassi o alla Borgogna la filigrana "P", riconoscendola come iniziale dei tre duchi Filippi (Philippe n.d.t.) che, senza considerare il regno molto breve di Giovanni senza Paura, regnarono sul Regno di Borgogna per più di un secolo (dal 1350 al 1467); come pure la filigrana con le iniziali "P" e "Y" legate, che associa al matrimonio, avvenuto nel 1429, tra Filippo il Buono di Borgogna e Isabella (Ysabelle n.d.t.) del Portogallo. Questi sono, a nostro avviso, due errori. La lettera "P" è stata usata inizialmente in Italia; si trova a Fabriano a partire dal 1307, cioè 43 anni prima di Filippo di Rouvre; quanto all'altra filigrana, ci vuole una forte dose di buona volontà per leggervi "PY"; è un marchio che ci sembra originario del Delfinato e nel quale vediamo piuttosto il monogramma di questa provincia "DP" o "DLPH".

(1) Le marche principali delle carte fabrianesi, Fabriano 1881, p. 16; Le antiche carte Fabrianesi, Fano 1884, p.43.
(2) Principia typographica, Londra 1858, tomo III, p.8, in nota.