Introduzione storica e tecnica



I. Introduzione storica e tecnica

Il papiro. - La pergamena. - La carta cinese. - La carta di stracci araba; sua introduzione in Occidente; procedimenti di fabbricazione. - Caratteristiche impresse dalla forma sui fogli di carta: formato, vergelle, filoni, filigrana. - Indicazioni fornite dalla filigrana: data di fabbricazione, nome del produttore, sede della cartiera, formato e qualità della carta. - Carte senza filigrana. - Carte con filigrana doppia.

Si ammette generalmente che il papiro (1), antico e fragile supporto, sia stato impiegato in Europa fino dall'inizio del X.° secolo. A partire da questo momento la sua fabbricazione, concentrata, sin dalla più lontana antichità, nel Basso e Medio Egitto, sembra essersi ridotta, per non dire scomparsa (2). Le scorte di papiro, accumulate nelle città dell'Occidente non tardarono ad esaurirsi, senza poter essere ricostituite, tanto che la pergamena rimase, per due o tre secoli, il solo materiale comunemente usato per la scrittura. Questo materiale, conosciuto da tempo immemorabile, veniva prodotto in quantità limitate; quindi divenne a sua volta raro e costoso, tanto che si arrivò, con grande danno per le lettere, a raschiare le pergamene scritte per riutilizzarle una seconda volta.

Eppure in Cina, si fabbricava, poco dopo l'era cristiana, forse anche prima, della carta fatta di corteccia d'albero, di bambou macinato e di stracci sminuzzati e ridotti in pasta. Questa industria passò in Tartaria e, verso la metà del secolo VIII.°, gli Arabi, che avevano imparato a Samarcanda i procedimenti della produzione della carta, li portarono (verso la fine del secolo VIII.°) a Bagdad, poi in Yemen, in Asia Minore, in Africa e in Spagna. Il sud dell'Europa apprese quindi dagli Arabi a produrre carta di stracci (3); l'Impero greco, la Spagna, l'Italia e la Francia la conobbero nel XII.° e nel XIII.° secolo sotto i diversi nomi di carta di Damasco, pergamena di stoffa e carta di cotone o di seta.

(1) Vedere, sulla carta degli antichi, l'interessantissima Mèmoire sur le papyrus et la fabrication du papier chez les anciens, di Durieu de la Malle, in Mèmorie de l'Acad. des Inscript. et belles-lettres, tomo XIX, p. 140 e segg., Parigi, 1851.
(2) L'esame di 12'000 pezzi manoscritti che costituiscono il fondo, detto di El-Faijum (riunito nel Museo austriaco alla collezione di papiri dell'arciduca Régner), ha permesso al signor M. Karabacek (Das arabische Papier, p. 10-12, tiratura a parte dei Mittheilungen aus der Sammlung der Papyrus Erzherzog Rainer, t. II e III, Vienna 1887), di concludere che la fabbricazione del papiro in Egitto si arrestò verso la metà del X.° secolo, essendo il documento più tardo ritrovato finora datato coll'anno 935 (325 dell'egira).
(3) Passiamo intenzionalmente sotto silenzio la carta detta di cotone, la cui esistenza è controversa. Vedere a riguardo i nostri opuscoli: La légende paléographique du papier de coton. Ginevra 1884, p. 14 (estratto del Journal de Genève del 29 Ottobre 1884); e Recherches sur les premiers papiers employés en Occident et en Orient du X.e au VIV.e siècle, Parigi 1886, p. 60 (tiratura a parte delle Mémoires de la Société des Antiquaires de France, tomo XLVI, p. 188)